Congresso C.N.N. Firenze 27-30 novembre 2008
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XLIV CONGRESSO NAZIONALE NOTARIATO A VENEZIA

ACCOMPAGNANDO LA SOCIETA` CHE CAMBIA   idee e proposte






Il Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Paolo Piccoli, ha presentato un dossier il cui testo pone in evidenza il collegamento tra le frodi ipotecarie e la crisi finanziaria dei mutui subprime, cosi` come denunciato dall`attuale Presidente Obama e da Hillary Clinton gia` nel 2006. La crisi dei subprime, spiega il documento, e` ``una crisi finanziaria derivata dal crollo del valore delle obbligazioni tossiche la cui restituzione, per interessi e capitale doveva essere teoricamente garantita dall`ipoteca sottostante ai mutui originari, che la prima banca cartolarizzava cedendoli a terzi che pero` non avevano modo di controllare l`attendibilita` dei dati``. L`attendibilita` dei dati e` quindi la differenza tra il sistema di civil law e common law.



Il notaio Eliana Morandi, vicepresidente del Comitato Notarile del Triveneto, ha dichiarato: ``Mi sembra possa definirsi bene pubblico economico - di cui cioe` non puo` lasciarsi la produzione ai privati- anche le informazioni finanziarie che nascono dalle singole transazioni, ma che sono indispensabili perche` senza di esse non si puo` valutare il rischio per la collettivita```.



 Ricordando il risparmio e` un valore tutelato dalla Costituzione italiana all`art.47, secondo il quale la Repubblica ``favorisce l`accesso del risparmio popolare alla proprieta` dell`abitazione``,  il Prof. Alberto Quadrio Curzio (Preside della Facoltà di Scienze Politiche e Professore Ordinario di Economia Politica, Università Cattolica del S. Cuore di Milano),  ha sottolineato le differenze rispetto al sistema americano: ``questo principio ha permesso all`Italia e all`Europa di soffrire meno rispetto agli Stati Uniti, dove il ricorso al debito delle famiglie ha superato ogni limite di sostenibilita`. La crisi che ne e` seguita, diffusasi su scala mondiale, ha determinato degli interventi necessari per evitare il tracollo della finanza mondiale, ma al contempo ha inondato di liquidita` il sistema immettendo quindi potenziali rischi futuri di nuove bolle speculative e, o inflazionistiche``.

 
E` ora di tornare allo ``slow law cioe` un diritto lento, frutto di cultura, impegno e approfondimento``, ha sostenuto Ugo Mattei, professore ordinario di diritto civile dell`Universita` degli studi di Torino e professore di Diritto comparato, University of California. ``Al contrario della velocita` che ha caratterizzato questi ultimi anni: solo attraverso una forma di diritto consapevole si puo` regolare correttamente la societa` globale in tutti i suoi aspetti``.






Che la strada del diritto sia l`unica per uno sviluppo sostenibile dell`economia globale e` stata la tesi esposta  da Hernando De Soto, Presidente dell`Istituto per la liberta` e democrazia di Lima (ILD): ``Solo il diritto puo` salvare l`economia. Solo un sistema legale dove le transazioni vengono ufficialmente registrate, puo` accompagnare cinque miliardi di persone - quelli che non conoscono il diritto di proprieta` - dentro i canoni dell`economia globale``.






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